Tenuta di Castellaro – Bianco Pomice 2011

il

Malvasia delle Lipari (60%), Carricante (30%), altri vitigni autoctoni (10%) – 13,5%

La storia dell’isola di Lipari, figlia di una serie di eruzioni vulcaniche nel corso dei millenni, è strettamente legata al mondo greco. Nota nell’antichità con il nome di Λιπάρα (Lipàra, dal greco λιπαρός -liparòs- che significa grasso ma anche, fertile, ricco) è un isola con un terreno particolare, ricco di ossidiana, un vetro vulcanico formatosi dal veloce raffreddamento del magma eruttato dal vulcano, e dalla pomice, una roccia vulcanica leggerissima e altamente porosa; pomice, come il nome del vino che andiamo a conoscere oggi. Il legame con la Grecia torna in primo piano quando andiamo a vedere il vitigno principale con il quale è fatto, la Malvasia. Varietà bianca di origine ellenica, Monemvasia, sorella della Malvasia di Candia aromatica, dà i suoi geni a quella delle Lipari. Ma non finisce qui, il metodo di allevamento è quello “ad alberello”, così caro ai Greci Antichi, particolarmente a quelli delle isole del Mar Egeo, dove le viti venivano (come in questo caso) sorrette dall’οινοτρον (oinotron), un palo da vigna che ha dato, molto probabilmente, il nome Enotria a una parte della Penisola Italica. Un’altra versione dice che il nome proviene da Enotro, figlio di Licaone e capo di un’antica popolazione dell’Italia preromana. Interessante tutto questo ma il vino com’è? E’ un vino d’altri tempi, dove l’uva è selezionata e raccolta a mano, i lieviti sono quelli indigeni e dove la chiarifica si fa naturalmente, travasando il vino varie volte prima di imbottigliarlo. Nel nostro calice mostra un colore giallo paglierino carico e naso ricco e avvolgente. Floreale, con sentori di caprifoglio e gelsomino, fruttato, con note agrumate e frutta a polpa gialla. Le erbe mediterranee arricchiscono il bouquet e la spiccata mineralità tradisce il terreno vulcanico. Sapido e fresco in bocca, aromatico e gustoso, mostra grande equilibrio e ottima lunghezza. Il ricordo è minerale e la nostalgia, a bicchiere vuoto, presente.

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