Malvasia di Candia Aromatica (60%), Ortrugo e Trebbiano (40%) – 13,5%
La Malvasia di Candia Aromatica si prende la scena con i suoi aromi esuberanti, buccia d’arancia e cedro, albicocca stramatura e fiori d’acacia. Etereo e speziato, intenso e determinato, sfiora le corde del distillato. La lunga macerazione sulle bucce ci consegna alla vista un vino color bronzo e al palato un nettare polposo e particolare. Ricco e strutturato, fresco e tannico, certamente impegnativo. Vuole i suoi tempi, calma e concentrazione (e anche cibo) e può regalare una lunga e piacevole esperienza. Più che interessante.

Probabilmente che 2011 è stata un’ottima annata per i vini italiani, ho veramente l’impressione che bevi soltanto dei vini di questa annata oppure è legato a qualche feticismo… ,-)
Alex
😀 😀 è un caso.
Prova la 2010, altro passo al momento. La 2011 ha un grandissimo naso, come dicevi, ma in bocca è ancora scontrosa. Con certi vini bisogna ragionare come se avessimo di fronte dei rossi, bisogna farli affinare ed aspettare il momento giusto per aprirli e soprattutto risulta difficile azzeccare la temperatura, io starei sui 14.
Con i macerati non sto mai sotto i 14 gradi.