Giuseppe Rinaldi – Rosae 2008

Ruché (100%) –  13%

La vocazione agricola piemontese abita qui. Schietto, brillante, vivace, nato dalle mani di chi “ha l’obbligo” di rinascere per non far perdere questa vocazione, ora seriamente compromessa. La purezza, la generosità, l’intensità (a volte nervosa), ma anche la delicatezza (a volte tenerezza) di un uomo, di un vino, di una terra, sono racchiuse nel Rosae. Un fruscìo, una presenza che ci sfiora, una brezza che profuma di rose e di marasche, di fragoline e di lamponi, di noce moscata e di terra compatta. Un flusso energetico, un soffio fresco, pneuma vitale che si manifesta nella tricotomia spirito-anima-corpo. Beppe Rinaldi è qui.

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