Theros Wines Collectiva – Plytò-Thrapsathìri 2024

Plytò in prevalenza

Thrapsathìri

Alcol: 13%


Il ros-marino
la rugiada del mare
che sale fino a bagnare la salvia
la terra e le conifere dei monti
Il ros-marino porta il sale nel terreno
che imbibisce le radici dei fiori e del tè di montagna
pronti per nutrire le api e corroborare il corpo degli uomini
Il sale del mare che si fonde con il vento del cielo
e il profumo della terra
E lì nasce la vite
radici che succhiano la storia
capovolgono gli dei
e tornano in superficie come foglie di vita
pronte a raccontare più di cento anni di comunione con l’uomo
vendemmia dopo vendemmia
tutto racchiuso in un bicchiere di vino

Agnese

Creta. Si sente l’aria che scende dai versanti ancora umida di notte e porta con sé il profumo del tè di montagna, del rosmarino e dei fiori bianchi notturni; il vento che alza la polvere dei sentieri bianchi, che “pettina” gli uliveti, i vigneti e i cespugli scaldati dal sole. Ci sono, poi, le pere mature, le pesche, gli agrumi citrini, il miele e quella inconfondibile brezza marina che viaggia sopra un mare blu cobalto, e che diventa verde smeraldo avvicinandosi a noi. L’assaggio ha il morso dell’acidità, croccante, vivo, quasi un passo di sirtaki che parte improvviso e ti trascina. C’è, poi, l’astringenza, soda e austera, una mineralità che sa di gesso e di frescura, e quella tensione salina che tiene sveglio il palato fino all’ultimo sorso. Luce, vento, sale, tramonto, emozioni.

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