

Vidianò in prevalenza
Melissàki
Alcol: 13,5%

Ci sono vini che nascono dalla tecnica; e poi ce ne sono altri che nascono da un’amicizia, da un paesaggio, da una necessità antica, dalla cultura contadina millenaria, quasi istintiva, in cui la vigna non era mai una sola voce, bensì un coro. E’ il caso del Field Blend di Iliana Malihin dedicato all’amico Pavlos, custode di questo “giardino antico” ultracentenario, un vigneto misto di varietà autoctone bianche (più una piccola percentuale di varietà rosse) che non ha mai conosciuto la filossera, affacciato sul Mar Libico. Siamo a quota 750 metri, ai piedi del Monte Psiloritis, dove l’aria si fa sottile e profuma di sale e di resina. Nel calice emergono l’albicocca matura, la pesca gialla, la scorza di limone, la montagna con la sua macchia mediterranea che scende verso il mare, l’azzurro che si fonde con il blu. Il sorso è “muscolare” ma con una “grazia antica”, una freschezza viva, una mineralità profonda, espressione di un equilibrio fragile e prezioso. Il finale è lungo e sa di roccia, di vento e di silenzio. Riflessivo.
