Ktima Ligas – Roditis 2016

il

Roditis (100%) – 13%

Pella, corte di Archelao, re di Macedonia. Euripide completa la sua opera “Baccanti” mentre sorseggia un Kylix di Roditis. Da allora l’antica Volpe (detta anche Roditis) ne ha fatta tanta di strada. Fugge e viene inseguita, bistrattata, sottovalutata, ma non perde mai la fiducia in sé stessa. Nei panni di Dioniso scende sulla terra per convincere il mondo che lui è un dio e non un uomo. Induce il germe della follia nelle donne che fuggono sul Monte Citerone per celebrare riti in onore suo diventando Baccanti. Secondo Platone, chi non conosce il culto di Dioniso vede in loro la follia delirante e distruttiva e, quindi, viene punito con la violenza; chi, invece, accetta i culti dionisiaci, i momenti di riposo, i canti corali, le danze, la musica di sistri e tamburelli e i riti di adorazione, ne riceve i benefici. Dalle morbide alture di Pella vediamo scendere ancora una volta la Volpe, da terre sabbiose e argillose, terre asciutte e pure. Con un balzo si trova nei nostri bicchieri donandoci i benefici del culto dionisiaco; la freschezza dell’erba e dei limoni, il profumo della frutta gialla e della camomilla, la fragranza del pane e la sobrietà delle note minerali e speziate. Frutto dolce, spezia amara, freschezza e densità. Complessità che aumenta passo dopo passo fino al balzo finale che la vede fuori dai nostri calici, intenta a continuare la sua strada, guardando al futuro.

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